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	<title>SpaziArti Art Ungallery &#187; Salvatore Magazzini</title>
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		<title>Salvatore Magazzini</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Jan 2013 09:18:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nicola</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Salvatore Magazzini]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><img src="https://www.spaziarti.com/wp-content/themes/cornuto_chi_legge/timthumb.php?src=http://www.spaziarti.com/wp-content/uploads/2013/01/foto-personale-e1358269001832.png&amp;h=200&amp;w=300&amp;zc=1"/></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.spaziarti.com/wp-content/themes/cornuto_chi_legge/timthumb.php?src=http://www.spaziarti.com/wp-content/uploads/2013/01/foto-personale-e1358269001832.png&amp;h=200&amp;w=300&amp;zc=1"/></p><div class='et-box et-shadow'>
					<div class='et-box-content'>Se alla Bellezza si addice il silenzio, Salvatore Magazzini è l&#8217;artista di quel silenzio che, unito a una temporanea solitudine, diviene necessaria condizione per quel fare filosofando che noi chiamiamo Pittura. Irrimediabilmente toscano, personalità che senza lasciarsi allettare da mode o distrazioni obbedisce unicamente al suo credo e alla sua ispirazione, Magazzini ha una mano fiera che sa di esserlo, forte della sua sapienza tecnica, apprezzabile nella raffinatezza dei dipinti e nella loro impostazione spaziale. Maestro del colore, i suoi gesti assecondano, dalla preparazione della tavolozza alla stesura delle tinte, la voglia di fare pittura, ovunque pervasa di palpitante emozione, nonché la tensione al raggiungimento dell&#8217;essenza poetica dei luoghi del mondo, dei quali sa restituire intense visioni di bagliori e di ombre, di temperature cromatiche, di sospensioni fatte di tempo cristallizzato. Magazzini è pittore del tempo che si ferma a pensare se stesso: un tempo espanso, che si veste delle atmosfere, luminose e pulviscolari, del paesaggio; un tempo visibile, imbevuto di quella luce che trasfigura, ammantandole, le prodigiose cose del mondo. Una luce che raramente è di quella qualità che tutto rende solido e perfetto, che induce cioè ad attardarsi in particolareggiate descrizioni, ma che invece permette la modulazione e la moderazione di valori colorali ricchi di effetti e trasparenze, che tanto sanno stimolare le nostre sensibilità. Nelle sue opere s&#8217;impone un notevole carattere pittorico, dove l&#8217;aria, palpabile e diffusa, s&#8217;intride di un marcato senso di attesa; dove le pennellate sono un guizzo lirico che cela in sé un&#8217;impercettibile malinconia; dove tutto parla della sua anima vibrante, di quell&#8217;amore &#8211; raro come l&#8217;Amore &#8211; per la natura e la realtà delle cose create.
(Marco Palamidessi)
</div></div>
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		<title>Paesaggi Essenziali</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Jan 2013 09:12:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nicola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mostra Conclusa]]></category>
		<category><![CDATA[paesaggi essenziali]]></category>
		<category><![CDATA[Salvatore Magazzini]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><img src="https://www.spaziarti.com/wp-content/themes/cornuto_chi_legge/timthumb.php?src=http://www.spaziarti.com/wp-content/uploads/2013/01/CITTA-VECCHIA-A-SHARM.jpg&amp;h=200&amp;w=300&amp;zc=1"/></p>Leggi una Recensione su Salvatore Magazzini]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.spaziarti.com/wp-content/themes/cornuto_chi_legge/timthumb.php?src=http://www.spaziarti.com/wp-content/uploads/2013/01/CITTA-VECCHIA-A-SHARM.jpg&amp;h=200&amp;w=300&amp;zc=1"/></p><div class="pie-gallery alignGalleryCenter">
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					<div class='et-box-content'>
<p>Dal 17 gennaio al 7 febbraio 2013 saranno esposte, presso le nostre sale, venticinque opere di Salvatore Magazzini, raffiguranti altrettanti paesaggi, espressione del suo linguaggio artistico.
I paesaggi di Salvatore Magazzini s&#8217;indirizzano sempre più risolutamente verso la sintesi: i particolari descrittivi, realistici, tendono a scomparire, le forme si organizzano in larghe masse di colore; i luoghi rievocati attraverso il filtro della memoria perdono le loro caratteristiche più transitorie e accidentali, ma conservano intatta la loro intima essenza formale. Questa tendenza all&#8217;astrazione, o meglio al superamento dell&#8217;antinomia tra astrattismo e realismo attraverso la sintesi è, comunque, da sempre presente nella pittura di Magazzini.
Spesso l&#8217;estrema semplificazione del soggetto, la trasfigurazione di ogni elemento puramente descrittivo, porta alla prevalenza del colore sulla costruzione della forma, con soluzioni che si pongono in equilibrio tra astrazione e figurazione, tra l&#8217;effetto della semplice superficie cromatica e quello dell&#8217;immagine rappresentata. In queste opere una marina si condensa in pochi decisi tocchi di colore lungo l&#8217;orizzonte, una variopinta piazza marocchina diviene una composizione di piccoli tasselli cromatici: pochissimi elementi sono sufficienti a esprimere con immediatezza la visione.
Nelle opere di Magazzini la semplificazione geometrica non attenua, ma esalta l&#8217;intensa passionalità con cui il pittore si accosta al dato naturale. Nascono cosi le solitarie vedute della Maremma o del sud della Francia, le visioni cupe, spesso intensamente drammatiche di desolati paesi del meridione, i paesaggi africani abbacinati dal sole, le immagini dei tanti luoghi che l&#8217;artista ha visitato e dipinto: l&#8217;impatto emotivo che in ogni occasione è scaturito da questi incontri si riversa sulla tela, comunicandosi con forza all&#8217;osservatore.
(Alberto Gavazzeni)</p>
</div></div><br />
<a href="http://www.spaziarti.com/?p=1374" target="_self">Leggi una Recensione su Salvatore Magazzini</a></p>
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		<title>Salvatore Magazzini</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Jan 2013 09:15:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nicola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Artista]]></category>
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		<category><![CDATA[Salvatore Magazzini]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><img src="https://www.spaziarti.com/wp-content/themes/cornuto_chi_legge/timthumb.php?src=http://www.spaziarti.com/wp-content/uploads/2013/01/foto-personale-e1358269001832.png&amp;h=200&amp;w=300&amp;zc=1"/></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.spaziarti.com/wp-content/themes/cornuto_chi_legge/timthumb.php?src=http://www.spaziarti.com/wp-content/uploads/2013/01/foto-personale-e1358269001832.png&amp;h=200&amp;w=300&amp;zc=1"/></p><div class='et-box et-shadow'>
					<div class='et-box-content'>Salvatore Magazzini è nato il 28 febbraio 1955, a Pistoia, dove vive e lavora. Espone dal 1969.
Numerose le mostre personali in Italia: Prato, Signa, Quarrata, Pistoia, Montecatini Terme, Legnago (VR), Poggio a Caiano, Forte dei Marmi, Massa, Viareggio, Verona, Pignola (PZ), Carrara, Monteriggioni (SI), Bari, Nuoro, Empoli, Pescina (AQ), La Spezia, Firenze, Bologna, Milano, Roma, Reggio Calabria, Abbadia Isola (SI), Siena.
È presente in importanti collezioni estere: Svizzera, Francia, Stati Uniti, Germania, Giappone e Marocco.
Dal 1991 è inserito nel catalogo internazionale di grafica Prandi di Reggio Emilia e dal 1992 nel catalogo d&#8217;asta Pandolfini di Firenze.
Nel &#8217;94, &#8217;95 e &#8217;96 è stato presente con una sala personale all&#8217;Arte Fiera di Bologna.
Nel &#8217;96 all&#8217;Arte Fiera di Milano.
È presente nel &#8217;95 e nel &#8217;96 sul catalogo d&#8217;aste Farsetti di Prato.
La RAI ha dedicato all&#8217;artista quattro servizi sulla sua opera.
Tra i maggiori critici che hanno scritto su di lui, citiamo: Pier Carlo Santini, Mauro Innocenti, Alberico Sala, Tommaso Paloscia, Francesco Giunta, Omar Calabrese, Mario Luzi, Antonio del Guercio.
Di notevole importanza anche l&#8217;attività scultoria (iniziata nel 1969): specialmente quella nella fase giovanile, di cui fa parte L&#8217;uomo di Monteriggioni, recensita da Mario Luzi e collocata nell&#8217;atrio del Municipio di Quarrata (PT).</p>
<p>Salvatore Magazzini è un artista riconoscibile dai suoi impasti cromatici. Il suo linguaggio artistico, fatto di trasparenze vivaci e luminose, rapido, senza ripensamenti, porta la sua impronta. Nelle sue opere si ritrovano luoghi, spazi ampi, diluiti nel tempo, cieli infiniti, mari di un blu intensissimo, paesi lontani che egli riesce a raccontare, paesaggi dilatati, dove gli orizzonti si sfumano e dove le figure di mercati e vie sembrano voler lasciare traccia del loro passaggio, del loro divenire.
Anima pulsante delle sue opere è il colore, abbagliante, dirompente e corposo, alle volte meno invasivo, ma comunque sempre molto coinvolgente. Un soggetto per essere trattato da Magazzini deve averlo coinvolto veramente in prima persona, avergli trasmesso la giusta energia e forza. Questo, in definitiva, fa di lui un pittore in grado di ascoltare il proprio cuore e le proprie sensazioni. Forse, soprattutto per questo, le sue opere riescono a far sognare e a catturare lo sguardo dell’osservatore.</div></div>
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