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	<title>SpaziArti Art Ungallery &#187; Davide Frisoni</title>
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		<title>Davide Frisoni</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Nov 2012 11:43:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nicola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Davide Frisoni]]></category>
		<category><![CDATA[recensioni]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><img src="https://www.spaziarti.com/wp-content/themes/cornuto_chi_legge/timthumb.php?src=http://www.spaziarti.com/wp-content/uploads/2012/11/foto-personale.jpeg&amp;h=200&amp;w=300&amp;zc=1"/></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.spaziarti.com/wp-content/themes/cornuto_chi_legge/timthumb.php?src=http://www.spaziarti.com/wp-content/uploads/2012/11/foto-personale.jpeg&amp;h=200&amp;w=300&amp;zc=1"/></p><div class='et-box et-shadow'>
					<div class='et-box-content'>
<p style="text-align: right;">“<span style="font-family: Arial, serif;"><span style="font-size: small;">Take me out tonight</span></span></p>
<p style="text-align: right;"><span style="font-family: Arial, serif;"><span style="font-size: small;"> because I want to see people and I</span></span></p>
<p style="text-align: right;"><span style="font-family: Arial, serif;"><span style="font-size: small;"> want to see life.</span></span></p>
<p style="text-align: right;"><span style="font-family: Arial, serif;"><span style="font-size: small;"> Driving in your car</span></span></p>
<p style="text-align: right;"><span style="font-family: Arial, serif;"><span style="font-size: small;"> oh, please don&#8217;t drop me home.”</span></span></p>
<p style="text-align: right;"><span style="font-family: Arial, serif;"><span style="font-size: small;">The Smiths, </span></span><span style="font-family: Arial, serif;"><span style="font-size: small;"><em>There is a light that never goes out.</em></span></span></p>
<p><a name="__DdeLink__108_229429983"></a> <span style="font-family: Arial, serif;"><span style="font-size: small;">Apro la portiera della sua macchina e prima che mi potessi sedere al posto del passeggero, la mia penna cade per strada. Abbassandomi per raccoglierla, mi rendo conto che questa è la prima volta che sto guardando i dettagli dell’asfalto; le sue fessure, le sue variazioni cromatiche, la sua stratificazione. Quasi istantaneamente chiudo la portiera e prima ancora di salutarci gli dico che da quando ho visto i suoi quadri, ho cominciato a comprendere e cercare la poetica e la magia ingenua anche in momenti apparentemente insignificanti della mia vita quotidiana. “Vai!”, egli risponde, “non perdiamo tempo prezioso, dobbiamo raccogliere molti momenti ‘apparentemente insignificanti’ lungo il nostro itinerario”.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial, serif;"><span style="font-size: small;">Allaccio la mia cintura e ho penna e taccuino in mano. Volendo dare un titolo ai miei appunti, gli chiedo quale sarà la nostra destinazione. Lui risponde che non esiste solo una destinazione specifica che bisogna raggiungere, ma molte come i numerosi, svariati percorsi dell’asfalto che hanno lo stesso valore delle nostre destinazioni. L’auto si è già fermata al primo semaforo rosso del suo percorso. Un uomo si trova all’inizio di un passaggio pedonale ed essendo assorto nei suoi </span></span><span style="font-family: Arial, serif;"><span style="font-size: small;"><em>pensieri</em></span></span><span style="font-family: Arial, serif;"><span style="font-size: small;">, decide di rimanere lì e di non attraversare la strada. Rivolgo il mio sguardo al conducente e lo osservo. Mi chiedo quale potrebbe essere il suo pensiero. Credo che in qualche modo abbia isolato il volto dell’uomo a causa della sua espressione intensa, per restituirla dopo nella sua pittura in un modo completo tecnicamente ed esteticamente. Volti, Asfalti, Itinerari. Forse questo è anche il titolo che stavo cercando. Tre parole chiave, tre temi che incontriamo nei percorsi artistici di Davide Frisoni. Uno di essi è appena iniziato&#8230;</span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial, serif;"><span style="font-size: small;">Le strade sono bagnate. La pioggia si è fermata giusto in tempo per il nostro viaggio e le nuvole hanno cominciato a essere interrotte dai fasci di luce. Non è sicuro se il sole tramonta o sorge. Ciò che è certo, però, è che la macchina si muove persistentemente </span></span><span style="font-family: Arial, serif;"><span style="font-size: small;"><em>verso la luce. </em></span></span><span style="font-family: Arial, serif;"><span style="font-size: small;">Gli chiedo perché e mi risponde accedendo le luci della macchina. “E’ proprio l’elemento della composizione dei nostri itinerari nella vita e nell’arte, che simboleggia l’eterno movimento del tempo. Proprio nel momento in cui la luce nasce o scompare, il tempo sembra che scorre più velocemente. Questo momento diventa, quindi, ancora più prezioso ed io desidero afferrarlo. </span></span><span style="font-family: Arial, serif;"><span style="font-size: small;"><em>Luce per me. </em></span></span><span style="font-family: Arial, serif;"><span style="font-size: small;">La restante luce nasconde o rivela tutti gli elementi di una composizione. Oppure noi siamo parte di questa composizione mentre continuiamo il nostro viaggio, con le nostre velocità, magnetizzati dall’innegabile potere del tempo. La magia inevitabile della vita quotidiana si trova intorno a noi, non la vedi?”, mi chiede.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial, serif;"><span style="font-size: small;">Guardo fuori dal finestrino alla mia destra. </span></span><span style="font-family: Arial, serif;"><span style="font-size: small;"><em>Il mare d’inverno. </em></span></span><span style="font-family: Arial, serif;"><span style="font-size: small;">Quasi immediatamente mi sento piena di una forte emozione; Il sentimento del </span></span><span style="font-family: Arial, serif;"><span style="font-size: small;"><em>sublime </em></span></span><span style="font-family: Arial, serif;"><span style="font-size: small;">che ci offre la visione della natura dominante, un concetto essenziale in tutta l’estetica romantica. Frisoni riferendosi alla poetica trascendente del </span></span><span style="font-family: Arial, serif;"><span style="font-size: small;"><em>sublime</em></span></span><span style="font-family: Arial, serif;"><span style="font-size: small;">, le dà una sostanza materiale, la inserisce nel presente e la usa come un cancello aperto verso una diversa e magari necessaria visione della realtà. La realtà urbana con le autostrade, gli edifici al buio di notte, le luci della città e i loro riflessi sugli asfalti bagnati, si alternano continuamente e successivamente seguono i paesaggi ultraterreni, meno realistici e più astratti. L’artista realizza un percorso continuo dall’</span></span><span style="font-family: Arial, serif;"><span style="font-size: small;"><em>interno</em></span></span><span style="font-family: Arial, serif;"><span style="font-size: small;"> all’</span></span><span style="font-family: Arial, serif;"><span style="font-size: small;"><em>esterno</em></span></span><span style="font-family: Arial, serif;"><span style="font-size: small;"> e </span></span><span style="font-family: Arial, serif;"><span style="font-size: small;"><em>viceversa.</em></span></span></p>
<p>“<span style="font-family: Arial, serif;"><span style="font-size: small;">L’obiettivo è il movimento”, dice mentre la notte è già arrivata e i riflessi delle insegne al neon sulle strade ancora umide, creano l’illusione di una realtà parallela che corre proprio sotto le ruote dell’auto. Volti, itinerari infiniti sulle strade luminose e vicino al mare, insieme ai paesaggi tranquilli che ci sfidano a perderci in una contemplazione estatica della natura, compongono l’universo dell’Artista che alla fine non viaggia mai da solo, ma con tutti noi come passeggeri. Basta stare di fronte ad una delle sue opere e improvvisamente si sentirà che apre per noi la portiera della sua macchina. ‘</span></span><span style="font-family: Arial, serif;"><span style="font-size: small;">Ε</span></span><span style="font-family: Arial, serif;"><span style="font-size: small;"> successo anche a me…</span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial, serif;"><span style="font-size: small;">Zoe Fragoulopoulou</span></span></div></div>
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		<title>VAI! Volti, Asfalti, Itinerari</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Nov 2012 21:10:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nicola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mostra Conclusa]]></category>
		<category><![CDATA[Asfalti]]></category>
		<category><![CDATA[Davide Frisoni]]></category>
		<category><![CDATA[Itinerari]]></category>
		<category><![CDATA[VAI! Volti]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><img src="https://www.spaziarti.com/wp-content/themes/cornuto_chi_legge/timthumb.php?src=http://www.spaziarti.com/wp-content/uploads/2012/11/luce-per-me80x100.jpeg&amp;h=200&amp;w=300&amp;zc=1"/></p>Leggi una Recensione su Davide Frisoni]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.spaziarti.com/wp-content/themes/cornuto_chi_legge/timthumb.php?src=http://www.spaziarti.com/wp-content/uploads/2012/11/luce-per-me80x100.jpeg&amp;h=200&amp;w=300&amp;zc=1"/></p><div class="pie-gallery alignGalleryCenter">
<div class="pie-item" style="margin: 10px 10px 10px 10px;">
<p class="pie-img-wrapper"><a rel="lightbox[2011-1-2-20-55-31]" href="https://lh3.googleusercontent.com/-TYtK2aGj2vI/UJb_7LlUKUI/AAAAAAAAGS0/MLVCThEfwYs/s800/luce-per-me80x100.JPG?imgmax=640"><img class="pie-img" src="https://lh3.googleusercontent.com/-TYtK2aGj2vI/UJb_7LlUKUI/AAAAAAAAGS0/MLVCThEfwYs/s800/luce-per-me80x100.JPG" alt="" width="72" height="72" /></a></p>
</div>
<div class="pie-item" style="margin: 10px 10px 10px 10px;">
<p class="pie-img-wrapper"><a rel="lightbox[2011-1-2-20-55-31]" href="https://lh4.googleusercontent.com/-0Wxeb1hl21E/UJb_701mRwI/AAAAAAAAGS4/xJyxSKPSkRY/s800/trucker10-100x120.JPG?imgmax=640"><img class="pie-img" src="https://lh4.googleusercontent.com/-0Wxeb1hl21E/UJb_701mRwI/AAAAAAAAGS4/xJyxSKPSkRY/s800/trucker10-100x120.JPG" alt="" width="72" height="72" /></a></p>
</div>
<div class="pie-item" style="margin: 10px 10px 10px 10px;">
<p class="pie-img-wrapper"><a rel="lightbox[2011-1-2-20-55-31]" href="https://lh4.googleusercontent.com/-FeYqG35dmQs/UJb_9MpdjjI/AAAAAAAAGTE/tff6lVQ-Thg/s800/asfalto-di-luce60x80.JPG?imgmax=640"><img class="pie-img" src="https://lh4.googleusercontent.com/-FeYqG35dmQs/UJb_9MpdjjI/AAAAAAAAGTE/tff6lVQ-Thg/s800/asfalto-di-luce60x80.JPG" alt="" width="72" height="72" /></a></p>
</div>
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<p class="pie-img-wrapper"><a rel="lightbox[2011-1-2-20-55-31]" href="https://lh3.googleusercontent.com/-rvBFdr-zO7w/UJb_-nXOcrI/AAAAAAAAGTI/Q-G4UYMC4ss/s800/controluce50x60.JPG?imgmax=640"><img class="pie-img" src="https://lh3.googleusercontent.com/-rvBFdr-zO7w/UJb_-nXOcrI/AAAAAAAAGTI/Q-G4UYMC4ss/s800/controluce50x60.JPG" alt="" width="72" height="72" /></a></p>
</div>
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<p class="pie-img-wrapper"><a rel="lightbox[2011-1-2-20-55-31]" href="https://lh6.googleusercontent.com/-8eJFfGhg-Yg/UJb__rVVd6I/AAAAAAAAGTQ/XNDIV-xF8Yk/s800/notte-milanese.JPG?imgmax=640"><img class="pie-img" src="https://lh6.googleusercontent.com/-8eJFfGhg-Yg/UJb__rVVd6I/AAAAAAAAGTQ/XNDIV-xF8Yk/s800/notte-milanese.JPG" alt="" width="72" height="72" /></a></p>
</div>
</div>
<div class='et-box et-shadow'>
					<div class='et-box-content'>
<p>Dal 15 novembre al 6 dicembre 2012 saranno in esposizione nuovi dipinti dell’artista,
i cui temi fortemente realistici, ma sempre poetici, esprimono al meglio la sua
visione del mondo; un mondo in cui i componenti si muovono in maniera continua
e armoniosa. Nelle sue opere, itinerari e asfalti, Frisoni rappresenta scene della vita
quotidiana, che si svolgono nei paesaggi urbani a lui familiari e riconoscibili, e nei
percorsi casuali. In esse manca l’elemento umano come riferimento diretto, ma vi è
sempre una forza motrice che garantisce la sensazione del flusso ininterrotto al loro
interno. Le automobili, la luce del sole, le luci della città, le nuvole, il tempo, sono
tutti in costante evoluzione, a velocità diverse. Tali elementi entrano in profonde
relazioni complementari, mentre si muovono parallelamente, e allo stesso tempo
creano rapporti competitivi tra loro, cercando di superarsi l’un l’altro in velocità,
intensità ed estetica poetica.</p>
<p>L’unico fattore stabile, maggiore responsabile del meccanismo di movimento nelle
opere di Frisoni, è il suo sguardo artistico. Esso è sempre presente e lo aiuta a essere
il regista dei fotogrammi che si trasformano in tele, usando la tecnica di zoom-in per
l’asfalto bagnato e quella di zoom-out per gli itinerari urbani. Lo sguardo di Frisoni
filtra l’ambiente che lo circonda e sceglie soltanto gli elementi che sono necessari
per avere un’immagine completa. I suoi dipinti, dunque, offrono osservazioni
parallele della medesima realtà, rafforzando la potenza dell’exteroception. Ogni
sguardo umano che si trova nelle sue opere, è caratterizzato da una visione pura e
chiara, sia quando è percepibile l’oggetto osservato dall’artista (paesaggi) sia quando
è presente lo sguardo del soggetto dipinto (volti).</p>
<p>Zoe Fragoulopoulou</p>
</div></div><br />
<a href="http://www.spaziarti.com/?p=1344" target="_self">Leggi una Recensione su Davide Frisoni</a></p>
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		<title>Davide Frisoni</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Nov 2012 20:12:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nicola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Artista]]></category>
		<category><![CDATA[Asfalti]]></category>
		<category><![CDATA[Davide Frisoni]]></category>
		<category><![CDATA[Itinerari]]></category>
		<category><![CDATA[VAI! Volti]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><img src="https://www.spaziarti.com/wp-content/themes/cornuto_chi_legge/timthumb.php?src=http://www.spaziarti.com/wp-content/uploads/2012/11/foto-personale.jpeg&amp;h=200&amp;w=300&amp;zc=1"/></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.spaziarti.com/wp-content/themes/cornuto_chi_legge/timthumb.php?src=http://www.spaziarti.com/wp-content/uploads/2012/11/foto-personale.jpeg&amp;h=200&amp;w=300&amp;zc=1"/></p><div class='et-box et-shadow'>
					<div class='et-box-content'>Davide Frisoni è nato nel 1965, a Rimini, dove tuttora, vive e lavora.</p>
<p>E’ diplomato al Liceo Artistico di Rimini e all&#8217;Accademia di Belle Arti di Bologna <a href="http://www.east-inflatables.com/Cheap-Christmas-Inflatables-12-b0.html">inflatable santa</a>.</p>
<p>Le sue opere sono presenti in molti musei, collezioni pubbliche e private in Italia
e all&#8217;estero (tra le altre: Ducati Collection di Tokyo e Sharon Gallery San Diego
California, Pinacoteca di Crotone e Fondazione CARIM).</p>
<p>Nel 2003 ha partecipato alla mostra &#8220;Views&#8221; alla Sharon Gallery di San Diego in
California. Nel 2004 era presente su invito alla &#8220;International ArtExpo&#8221; di New York.</p>
<p>Dal 2007 ha iniziato collaborazioni con altre sei gallerie in Italia e all&#8217;estero
inserendosi a pieno titolo tra gli artisti della nuova figurazione italiana più noti a
livello nazionale e internazionale.</p>
<p>Nell&#8217;estate del 2009 è presente con i cento maggiori artisti
figurativi italiani alla mostra &#8220;Contemplazioni. Bellezza e tradizione
del Nuovo nella pittura contemporanea&#8221; al Catel Sismondo di Rimini.</p>
<p>Nel dicembre 2010 era presente con tre opere ad Art Basel Miami.</p>
<p>Nel luglio 2011, ha partecipato alla collettiva &#8220;TRICOLORI. Tre artisti per tre colori&#8221;
organizzata dal Comune di Rimini e Patrocinata dal Ministero della Gioventù in
occasione del 150° anniversario dell&#8217;Unità d&#8217;Italia.</p>
<p>Successivamente, ha partecipato, su invito di Vittorio Sgarbi, alla Biennale di Venezia
nel Padiglione Italia di Parma a Palazzo Pigorini, dove ha portato una delle opere del
ciclo dei Truckdriver e all&#8217;ultima mostra della Biennale di Venezia nel Padiglione Italia
di Torino nella Sala Nervi del Palazzo delle Esposizioni.</p>
<p>Al momento, ultimo suo riconoscimento è la selezione da parte di Beatrice Buscaroli
per la mostra del 7 -25 novembre 2012: “APOCALISSE, l’arte alla fine del mondo”
presso la Manica Lunga della Biblioteca Classense in Ravenna.</div></div>
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